Mangiare i fiori, l’usanza antichissima che ritorna

Una rosa nel piatto è vero è inusuale. Le rose si mettono nei vasi, si regalano a chi si ama, si usano per ornamento, al massimo ci fai il profumo. Eppure l’usanza di introdurre i fiori in cucina risale a millenni fa. Lo sanno bene i cinesi, gli antichi greci e romani.

rosa commestibile

Se ci pensiamo, mangiamo già normalmente alcuni fiori, come per esempio i fiori di zucca, ma immaginare di assaporare una violetta, una margheritina, addirittura un crisantemo o una rosa, ci sembra piuttosto strano. I prodotti che oggi arrivano sulle nostre tavole provengono per la maggior parte dai supermercati e molti di essi hanno subito un processo di industrializzazione. Ci sono alimenti in scatola, surgelati, sottovuoto, alcuni hanno i conservanti, altri i coloranti, ce n’è per tutti i gusti, alla fine ce ne siamo fatti una ragione. Ma mangiare i fiori? Quello no. Ancora per tante persone è una novità. I fiori si amano per la loro bellezza, per la loro fragranza, molte volte portano un messaggio, si curano con amore, rendono più belli i nostri giardini e i nostri balconi.

Nasturzio

Cosa c’è di strano allora se al mio pranzo, alla mia cena o anche al mio spuntino pomeridiano, voglio inserire questo valore aggiunto, questo pizzico di magia? La natura in fondo ce lo permette, perché esistono i fiori commestibili che non sono solo belli, ma anche buoni. Il fiore commestibile è il sorriso che aggiungiamo al piatto, è il gusto delicato o pungente che discretamente accompagna l’alimento, è una nota di colore in una giornata grigia, è l’ornamento che ci ricorda che la Natura in fondo è meravigliosa.

Bocca di Leone

Gli chef lo sanno bene: che sia un arrosto o un risotto, se viene accostato il fiore giusto, si fa la differenza. Tuttavia non tutti abbracciano questo modo di esprimersi ai fornelli. L’Italia, nonostante abbia una cultura culinaria antichissima, con il tempo ha abbandonato l’abitudine di cucinare i fiori. È rimasta molto forte in Liguria, dove le ricette dei “piatti fioriti” o delle marmellate di rosa si tramandano nelle famiglie da generazioni. Ma c’è qualcosa nell’aria: anche in Piemonte e in Valle d’Aosta è ritornata la curiosità sui fiori commestibili. È per questo motivo che probabilmente, molto presto, vedremo sempre più spesso i fiori nelle nostre pietanze. Nel frattempo allacciamo il grembiule e prepariamoci a scoprire i fiori commestibili e qualche ricetta utile e sfiziosa.

Lascia un commento