Incoronata la più bella del reame, la rosa detiene più di un ruolo nel mondo, a seconda del colore e della specie. Ci sono le rose antiche che inebriano con le loro fragranze, quelle moderne dalle tonalità più audaci che colorano i giardini, quelle ad arbusto e rampicanti che adornano i muri o le arcate, quelle selvatiche da cercare nei boschi. A parte la bellezza che le accomuna, forse non tutti sanno che tutte le rose sono anche commestibili.

Ebbene sì, ormai sdoganata dagli chef, già negli anni passati, la regina di tutti i fiori, si fa valere anche sulle tavole (apparecchiate) dei commensali più scettici. Foglie, boccioli, petali e cinorrodi, niente va sprecato, a parte radici e rami che invece possono rimanere tranquillamente saldi al terreno. Essendo uno dei fiori più antichi, più ammirati, più coltivati e più conosciuti al mondo, sono molte le popolazioni che ne hanno fatto buon uso, attraverso ricette diverse, per soddisfare vista, olfatto e palato.
Lo sciroppo di rosa è forse la sua versione alimentare più lampante, ma ci sono tantissimi altri modi per gustare la rosa. Certo, nelle bevande va alla grande, ma anche nei piatti è molto apprezzata e non solo per la sua regale presenza. Tanto per cominciare i petali. Essi possono essere grandi o piccoli, carnosi o sottili ma senza dubbio squisiti e delicati.
I vari usi della rosa in cucina
C’è chi li usa per fare l’acqua di rosa (non quella per struccarsi, ma quella adatta per essere utilizzata in cucina), chi li mangia crudi tra le foglie dell’insalata (insalata chic), chi li mette addirittura nei panini. Poi vengono usati per fare il risotto, per adornare le torte e c’è anche chi ci fa il pesto per condire la pasta. I petali inoltre si possono mangiare freschi, caramellati, saltati in padella o essiccati, utili per delle calde e profumate tisane invernali. I boccioli, quelli piccoli, raccolti correttamente, danno un tocco davvero romantico a qualsiasi piatto.

Prima di procedere con le ricette con le rose, è imperativo sottolineare una cosa: le rose di solito sono fiori fortemente trattati a causa della loro estrema suscettibilità agli afidi ai funghi, o ad altri parassiti e pertanto, è necessario affidarsi a coltivatori che le allevano per il solo scopo alimentare. Insomma, non si va dal fioraio a comprare le rose da utilizzarle ai fornelli. Mentre si va per sentieri alla ricerca di bacche di rosa canina (novembre è il periodo ideale), è interessante sapere che esistono anche rose particolari, dai profumi fruttati.
